Scaffale

L’idea di uno scaffale in cui segnalare i testi che uso per lavoro mi frulla da un po’ nella testa. Ma il merito dell’idea è di Luisa Carrada.

Su Goodreads si trova l’elenco in corso… dei libri, dizionari, enciclopedie che consulto per le traduzioni. Non è completo (mancano i testi più vecchi e le opere multimediali, per esempio) ma spero sia utile.

È diviso in due categorie principali:

Buona lettura!

IT

Il lavoro di traduttore editoriale, a differenza di quello tecnico, è meno esoso per quanto riguarda le risorse IT (informatiche) necessarie: è sufficiente una buona macchina e una connessione a banda (preferibilmente) larga.

Per i software, infatti, ci sono molte risorse opensource valide quanto quelle proprietarie, a partire da Libre Office (suite di programmi per l’ufficio), Gimp (editing grafico) e Scribus (programma di impaginazione). Naturalmente le scelte dipendono anche dalle richieste dei clienti.

A mio parere le uniche cose extra necessarie  sono uno schermo di ottima qualità e una tastiera ergonomica.

Personalmente ho sia un Mac sia un PC ma adesso, con i dual boot, potete fare a meno, se preferite, delle due macchine.

Perché entrambe le piattaforme? Perché in editoria si lavora spesso su Mac, ma il mercato lavora sui grandi numeri (e quindi i prodotti sono talvolta solo Win compatibili).

Se vi spaventa il costo di un mac nuovo, esiste un fiorente mercato dell’usato.

Consiglio anche un disco esterno capiente per il back up del lavoro. Potreste passare tutto su CD riscrivibili, ma mettete in conto che, dopo qualche tempo, i dati possono andare persi. Oggi, inoltre, il costo è sempre più basso, la capienza sempre maggiore.