Passioni

Traduttori e gatti sono un tale cliché da non meritare approfondimenti (per la cronaca ne ho due). Spostandosi dal campo animale, ho altri due grandi amori: il cibo e il tè.

In cucina

Difficile dire se sono diventata un traduttore enogastronomico perché amo cucinare o se sono state le traduzioni a portarmi verso il mondo della cucina.  Al cuore c’è la passione per entrambi. Seguo corsi di cucina, non da ultimo quello da sfoglina, leggo e mi appassiono, anche  all’umile ricettario. Insegno ad altri cosa vuol dire essere un traduttore enogastronomico.
E naturalmente cucino.

pasta "scilata"

Con il tè

Il mi accompagna in ogni momento della giornata e in ogni stagione, nonostante le “difficoltà” che un appassionato affronta in Italia. Ho avuto il piacere di frequentare i corsi di Manuel Terzi, un gran maestro del tè, e dell’Aictea, di cui sono diventata socia nel 2009, e leggo quanti più testi possibile. Per gli appassionati come me ho creato una mappa dei luoghi consigliati in cui fare acquisti.

Amo anche lo yoga, per anni parte integrante della mia vita. È una disciplina che ho praticato con piacere e che mi ha insegnato molto, per esempio a credere che tutto sia veramente possibile (si, anche le posizioni rovesciate).